Lungi Da Me • Archivio 2015/2020

★  Pagine aperte: l’evasione di Lungi Da Me

Noi si, noi rimaniamo a casa; ma Lungi Da Me, la fanzine anarchica, aperiodica e accidentalmente punk, aveva un piano d’evasione. Ribelle per natura, sapeva di poter sorvolare le ordinanze. Così, al ventesimo inno di Mameli suonato col piffero delle medie, ha deciso di vestire un nuovo formato per raggiungervi. È stato impossibile qualsiasi tentativo di dissuasione. Le idee e le parole non si fermano, ma si muovono per unirci ancora. Persuasi, abbiamo deciso di lasciarla andare…

Oggi apre le sue pagine per farvi partecipare all’evasione. Tutti i numeri di Lungi Da Me sono scaricabili gratuitamente in formato pdf a questo indirizzo: DOWNLOAD

Evitando la retorica, ci sembra un gesto per continuare a creare unione e diffusione di idee in questo momento storico particolarmente delicato.

Vi ricordiamo che il progetto di Lungi Da Me si basa solo sull’autofinanziamento. Potete supportarlo attraverso una sottoscrizione libera qui: PAYPAL

Buona lettura.

Lara, Zanna, Modi

 

Ricordando Massimiliano Chiamenti

Linkiamo un bellissimo articolo di Laura Spataro, scritto immediatamente dopo la presentazione di LungiDaMe dello scorso 25 Maggio a Xm24 – Bologna. L’articolo è stato pubblicato da GESAMTKUNSTWERK 

[…] Ma per quanto fossero belle, le poesie di Massi non sempre hanno superato il vaglio dell’editoria mainstream. C’hanno pensato gli amici a distribuirle, inserendole in una fanzine indipendente, “Lungi da Me”, che si definisce “libera e accidentalmente punk”, come d’altronde era Massi. Sono pagine ricche, in cui c’è spazio per qualsiasi forma di subcultura, persino per le parole scabrose e sboccate di un dantista che guardava il sole levarsi da dietro le casse di un rave illegale. Modi è uno dei ragazzi impegnati nel progetto. Sfogliando la fanzine, c’ho trovato Massi e molto altro ancora: disegni, fotografie, canzoni, racconti, reportage. Io comunque Massi non lo conoscevo – ripeto – ma ho avuto come la sensazione che se gli fosse capitata tra le mani avrebbe detto “spacca!”. […]

RICORDANDO MASSI