LUNGI DA ME #0

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Dopo un anno di silenzio (solo virtuale), ritorno ad aggiornare il blog con una bella novità: l’uscita della prima fanzine cartacea a cura Nuclear Chaos, “Lungi Da Me“. 90 Pagine di articoli, auoproduzioni, interviste, fumetti…Edizioni Fuoco Su Carta è un esperimento in corso d’opera, l’apertura a materiale cartaceo, un ritorno alle origini, alla vecchia scuola.

Lungi da me i vecchi pidocchi! La linea rossa è una cosa seria  Rivogliamo i due pescatori – quando si affronta un gigante è molto difficile colpirlo in testa, ma anche se sono molto robuste si può puntare alle gambe Tempo – non posso credere che in tutti questi anni la tua espressione non sia mai cambiata, come un immobile statua di marmo alle intemperie, non posso crederci perchè so di essere carne, ossa, sangue, e che le intemperie mi plasmano inevitabilmente Storia, storie e Natura – appoggiatevi ad una pietra antica, incisa, alta ed imponente nella bruma mattutina. La risposta di cosa fare e come agire verrà da lì, dal sottilissimo legame che quella pietra immersa nel terreno mantiene con la Storia, le storie e la natura che ha visto e vissuto Diari dal Cassonetto – se adempiuti i primi due comandamenti del “produrre” e del “consumare” non mi rimane altro che “crepare!”, con il punto esclamativo alla fine, a 30 anni che prospettive ho per la mia vita? Ricette dal Caos – dal caos urbano, la città, dove vivo con Memo, senza una campagna aperta, ne un orto ne un giardino a disposizione Si chiama moda – vedi di farti accettare per quello che sei e non per le sembianze da punk che hai assunto Gli ultimi giorni di un’estate indonesiana – il D.i.y qui è vissuto e condiviso in una maniera che mai ho trovato in occidente, ne rimango davvero stupito. Mike mi spiega l’approccio dei Marjinal al punk, un misto di militanza, propaganda, primitivismo Kalashnikov Collective – nel nostro disco non c’è solo il grigio, ma c’è anche quello che nella vita di città è gioioso: la libera occupazione degli spazi, l’approccio psico-geografico che è una sorta di reinterpretazione creativa degli spazi metropolitani, un cambio di senso dei non-luoghi, un modo poetico di vivere la strada, la micro-geografia urbana Storia Banale – poi l’hanno preso…Dove scappi con una faccia così? Per fermarlo chiamarono una squadra speciale: una guardia svizzera, un ex-legionario, una testa di cuoio e un celerino IntotheBaobab – La questione è solo scegliere una priorità, trovare il proprio canale in cui immettere energia

Cosa centra questo con una fanzine punk? Non ne ho idea!

La fanzine non ha prezzo, è distribuita a offerta libera ma ha avuto ovviamente dei costi di produzione, quindi possiamo darle ad infoshop-distro-librerie in cotovendita libero oppure a 2.5€ a copia.

Ah già…scambi graditi!

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Nuclear Chaos Story Part.1 (2003-2005)

Nuclear Chaos Records è un’etichetta Punk, ma non solo.

Era l’estate del 2003 ed era da un po’ di tempo che sentivo sempre di più l’esigenza di allontanarmi dalle campagne modenesi, da quei posti tristi dove non succedeva mai un cazzo. Lì vicino a Bazzano c’era un folto gruppo di punk che organizzava concerti, erano stati loro a passarmi i primi dischi dei GBH e degli Exploited, giocavamo a basket insieme qualche anno prima. Ed è stato proprio a Bazzano Ribelle, una di queste feste organizzate in un campetto sportivo (che in seguito occuparono e autogestirono per qualche tempo), che conobbi Marco, era di Casalecchio, cantava in un gruppo di ragazzi giovanissimi come me, gli Ed. Dopo quel concerto ci siam tenuti sempre più in contatto fino a decidere insieme di creare un’etichetta. Non so di preciso a chi sia venuta l’idea del nome. Credo fosse stato durante un viaggio in treno, stavamo andando a vedere i Poison Idea al 4Fun a Bellaria. Ricordo solo che qualcuno propose Rovina, qualcun’altro NuclearChaos. Facciamo una compilation, facciamo le toppe, facciamo uscire i dischi dei nostri gruppi e quelli dei nostri amici. Bella storia, partiamo dalla compilation, eravamo io, Gabri e Marco. Io avevo già diversi contatti, ero piccino e non avevo girato molto l’italia ma era almeno un’anno che scambiavo cd masterizzati e ordinavo fanzine su internet. Così nel giro di poche settimane io avevo già disegnato il logo della distro e raccolto decine di pezzi per la compilation. L’idea era quella di non fare una compilation di genere, non ce ne fregava un cazzo del genere, bastava fossero gruppi autoprodotti. Vennero fuori 2 CD, 29 gruppi (!!!) tra cui: sumo, contrasto, l’amico di martucci, ed, free apn combo, hobophobic, same direction, grandine, ingiuria, cimex, twine baskets, nowhiterag, carogna, fct, disprezzo, born sick…”C’è chi di indifferenza muore” lo decisi io, lo presi da “Sezionati Vivi” dei Wretched.  Vado da Kava alla sua tipografia a Modena, ci stampa le copertine e comincia a spargere la voce tra i punk di Modena che sta uscendo questa compilation. Non ricordo bene cosa successe in seguito, mi ricordo tutto come una grande sbronza…mi ricordo bene la passione con cui abbiamo passato intere giornate a piegare le copertine, scambiarle, venderle anche a scuola e un anno dopo avevamo messo insieme una distro di tutto rispetto con un sacco di roba, fanzine, 7″, cd, vinili…Le prime uscite in cdr datate 2003/2005 furono:

  • V/A C’è chi di indifferenza muore Vol.1 (2CD, 29 gruppi)
  • Ed “Possibilità deviate”
  • NoWhiteRag “Fucking Noise”
  • Esclusi “Attanagliati”

[…continua]

Up the punx